Alba Primigenia

TIPOLOGIA Mosaico Classico

COMMITTENTE Comune di Castel Gandolfo

DESCRIZIONE:

Quando alcuni mesi fa l'amministrazione Comunale di Castel Gandolfo chiese al maestro Brando di ideare un cartone che esprimesse il significato ed il valore delle orgini latine dalla nostra Città, sorta sul sito dell'antica Alba Longa, non potevamo immaginare che l'artista, partito da esigenze meramente rievocative, rinvenisse, nel corso della progettazione dell'opera, alcune motivazioni che travalicavano la dimensione storica per assurgere alla dignità di valori universali; i quattro elementi primordiali al principio della genesi, il senso unitario del divenire umano, il fascino ed «mistero dalla procreazione, la sacralità della vita il tutto sublimato in una dimenione iconografica possente ed evocatrice che, letta da destra a sinistra, pare voglia quasi ripercorrere la successione cronologica del creato.

Il mito di Alba primgenia, generatrice dì civiltà, viene così a identificarsi con l'idea della fertilità e della procreazione, per collegarsi a quei riferimenti etici che vedono nella generazione “la Continuazione della creazione”, come affermò Giovanni Paolo II nella lettera alle famiglie Gratissimam sane.

Assumere quindi la funzione storica di Alba come pretesto per celebrare il dono della vita contro la cultura della morte, in una situazione planetaria in cui “le minacce contro la vita.., assumono dimensioni enormi... minacce programmate in maniera scientifica e sistematica (Giovanni Paolo II, Evangeium vitae).

E' questa l'intima ratio del mosaico di Brando che Castel Gandolfo prima città ad aver portato a termine un'opera per il Giubileo, intende offrire come contributo spirituale e culturale per la celebrazione dell'Evento.

Il Mosico, alla cui realizzazione nella fase iniziale hanno partecpato anche i giovani delle scuole del territorio nell'ambito di un latoratorio pubblico e collettivo tenuto in piazza della Libertà, ha inteso coinvolgere chiunque desiderasse disporre sul cartone le tessere marmoree, per riconoscersi nei messaggi che esso sottende e lasciarvi la memoria del proprio operare.

Intimamente legata al principio detta creazione e la figura di Adamo, portatore dì quella bellezza che potenzialmente ogni essere detiene dal momento del concepimento.
La donna, realizzata informe arcaiche con masse in rilievo, ricorda le piu' antiche immagini della fertilità, come le divinità preistoriche scolpite in pietra.
La sua capigliatura, di foggia orientale, ci riporta ad una precisa dimensione storica, ricordandoci delle origini stesse di Alba, fondata da genti dell'Asia Minore: viene così evocato un passaggio temporale, dalla protostoria greca alla civiltà romana, a sua volta richiamata dalla struttra muraria in opus reticulatum.
Un segmento detta storia dell’uomo che tuttavia, nella cronologia universale descritta nel mosaico, rappresenta una frazione minima dì tempo.

Da feto nel grembo della figura femminile si origina una voluta, un segno capace di modellarsi trasformando all'istante se stesso e lo spazio circostante, senza che nessuna regola ne possa imporre le proporzioni.

L’infinitesimamente grande e l'infinitesimamente piccolo si fondono nell’idea della continuità della vita come valore comune assoluto, una sacralità dalla dimensione universale che nessuna ideologia potrà annichilire, poiché essa trova la sua ragion d’essere in quell'atto tra l'uomo e la donna che è “generatore dell’urnanità”, artefice delle immagini di Dio”.

Dalla Residinza Municipale, agosto1996
Il Sindaco


Castel Gandolfo

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